SITO PILOTA : GHIACCIAIO DELL’ARGENTIERE (ALTA SAVOIA)

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L’osservazione, la comprensione e la previsione dell’evoluzione dei ghiacciai alla scala di un massiccio montuoso necessitano l’utilizzo di diverse fonti di informazione. In questa direzione,  parallelamente all’acquisizione e all’analisi di dati in situ (molto precisi ma molto localizzati e rari, per il loro costo materiale e umano), questo progetto ha comportato un’attività dedicata allo  sfruttamento dei dati di telerilevamento forniti regolarmente dai sistemi satellitari radar. L’insieme delle informazioni che è stato possibile estrarre dai dati satellitari, attraverso trattamenti evoluti di analisi d’immagine, è stato costruito per essere sfruttabile dagli specialisti della sorveglianza del territorio. L’obiettivo di questa attività è stato quello di integrare l’insieme delle informazioni disponibili (conoscenze degli esperti e risultati delle immagini radar) per costituire una cartografia degli spostamenti dei ghiacciai.

Per vaLiDARe attraverso misure sul terreno i trattamenti e le misure ottenute attraverso il radar dei nuovi satelliti, è stato scelto come sito sperimentale quello del ghiacciaio dell’Argentière, nella valle di Chamonix. Il ghiacciaio è stato equipaggiato con un prisma riflettente e tre GPS permanenti, che permettono di misurare con costanza lo spostamento. La manutenzione di questa sperimentazione era stata finanziata nel quadro del progetto ANR EFIDIR (Extraction et Fusion d’Informations pour la mesure de Déplacement par Imagerie Radar). GlaRiskAlp ha permesso di proseguire le misurazioni per altri due anni, completando cosi una serie di dati unica.

Il progetto ha permesso di studiare la precisione delle misure di spostamento dei ghiacciai attraverso immagini satellitari, generalizzando i risultati alla scala del massiccio del Monte Bianco.
Le azioni realizzate hanno portato alla definizione di indicazioni per l’individuazione e il monitoraggio dei ghiacciai “a rischio” a partire da immagini satellitari; si è inoltre arrivati alla definizione della programmazione dei nuovi satelliti (orbite, angolo di scatto, cadenza, ecc.), necessaria per la prosecuzione del monitoraggio. Per testare gli algoritmi sviluppati sul sito dell’Argentière, altre azioni specifiche sono state realizzate sui ghiacciai sospesi delle Grandes Jorasses e di Taconnaz.

I risultati del progetto hanno permesso di seguire la dinamica dei ghiacciai attraverso immagini satellitari radar ad alta risoluzione, sorvegliando i ghiacciai in estate e inverno, di giorno come di
notte. L’attività ha permesso di produrre delle carte multi-temporali dell’evoluzione della dinamica, di dedurre le velocità medie in 2D e 3D misurate a 11 giorni, di convaLiDARe le misure satellitari con le misure GPS sul terreno e di ottenere una relazione tra l’accelerazione della velocità in superficie di un ghiacciaio freddo e la caduta dei seracchi.

Si può concluderne che è possibile seguire la dinamica dei ghiacciai a rischio grazie all’analisi di immagini satellitari, avendo una prima valutazione di un indicatore potenziale per la previsione  delle cadute di seracchi. Più in generale, è possibile ottenere dei modelli di velocità bidimensionale e tridimensionale della superficie dell’insieme dei ghiacciai della valle, elemento che può servire alla modellizzazione e al miglioramento della conoscenza della loro dinamica e al monitoraggio e alla sorveglianza delle evoluzioni delle velocità di superficie.