INVENTARIO DELLE ESTENSIONI ATTUALI E PASSATE DEI GHIACCIAI

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  • In considerazione dell’ingente patrimonio documentale disponibile per i ghiacciai italiani, grazie in particolare all’attività centennale del Comitato Glaciologico Italiano, in aggiunta al GIS per il Piemonte è stato progettato e realizzato uno specifico database per archiviare, conservare e rendere più fruibili tali informazioni. Si tratta di un database relazionale server-side che può essere consultato e interrogato mediante una semplice e intuitiva interfaccia grafica visualizzabile attraverso i più comuni browser.
    In considerazione dell’ingente patrimonio documentale disponibile per i ghiacciai italiani, grazie in particolare all’attività centennale del Comitato Glaciologico Italiano, in aggiunta al GIS per il Piemonte è stato progettato e realizzato uno specifico database per archiviare, conservare e rendere più fruibili tali informazioni. Si tratta di un database relazionale server-side che può essere consultato e interrogato mediante una semplice e intuitiva interfaccia grafica visualizzabile attraverso i più comuni browser.

Questo inventario costituisce lo strumento di base per quantificare il ritiro generale dei ghiacciai nelle Alpi occidentali dalla fine della Piccola Età Glaciale (PEG) e analizzare secondo quali modalità è avvenuto. L’insieme dei ghiacciai è repertoriato per la seconda metà degli anni 2000, alla fine della PEG (1850) e per una o più date intermedie. Oltre alla cartografia realizzata in GIS (Geographical information system) rappresentante l’estensione dei ghiacciai in diversi periodi storici, vengono anche associate un’insieme di informazioni quali il nome del ghiacciaio, le coordinate geografiche, la superficie, il perimetro, la quota del fronte.

L’inventario dei ghiacciai attuali è stato definito a partire da ortofoto risalenti al periodo 2005-2009. Il contorno di ogni ghiacciaio è rilevato su queste foto aeree, ortorettificate e molto dettagliate. Una verifica sul terreno è talvolta necessaria, come nel caso in cui ci siano detriti rocciosi che mascherano il margine del ghiacciaio.

L’inventario alla fine della PEG utilizza documenti storici (carte, fotografie, incisioni), che però sono rari o inesistenti per un gran numero di apparati, o spesso imprecisi. Inoltre, la ricostruzione dell’estensione a partire dallo studio geomorfologico delle morene della PEG combina la cartografia ottenuta attraverso foto-interpretazione delle immagini aeree recenti e le osservazioni sul terreno.

Infine, i dati dell’inventario sono stati integrati, per il Piemonte, con i limiti dei ghiacciai a fine anni ‘50 riportati dal Catasto dei Ghiacciai Italiani, per la Valle d’Aosta con l’inventario del 1975.

Gli 820 ghiacciai attuali delle Alpi franco-italiane occidentali coprono una superficie di 418 km2: 275 km2 in Francia, 135 km2 in Valle d’Aosta e 8 km2 in Piemonte. Dalla PEG, la perdita media è stata di oltre il 50% della superficie, anche se con forti variazioni tra i diversi apparati.

Condizioni di utilizzo dei dati

L’accesso e la visualizzazione dei dati relativi ai ghiacciai valdostani sono liberi. Per qualsiasi altro utilizzo (elaborazioni, studi, ricerche) è necessario fare richiesta alla Regione autonoma Valle d’Aosta (Struttura organizzativa attività geologiche), proprietaria dei dati, o alla Fondazione Montagna sicura (villacameron@fondms.org), che gestisce l’aggiornamento del catasto, indicando nome, organismo di appartenenza, indirizzo, contatto email e l’utilizzo che si intende fare dei dati.

Si prega di citare la seguente fonte in tutti i documenti che fanno uso di tali dati: Catasto ghiacciai della Regione autonoma Valle d’Aosta – http://catastoghiacciai.regione.vda.it/Ghiacciai/MainGhiacciai.html