CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA DEI SETTORI DEGLACIALIZZATI

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  • Carta geomorfologica della Valle d’Aosta
    Carta geomorfologica della Valle d’Aosta

Lo studio dei settori che erano glacializzati nella PEG o in epoche recenti si è strutturato principalmente attraverso l’utilizzo della cartografia geomorfologica. La realizzazione di tale cartografia parte dal rilievo di forme (come le morene) e depositi (come i till) che ci informano sulle posizioni precedenti del ghiacciaio. Allo stesso modo, lo studio mette in evidenza gli elementi che testimoniano il fatto che questi margini siano predisposti ai rischi, come lo svuotamento di laghi glaciali, le colate detritiche o il collasso di una morena.

Il percorso affrontato si articola su più azioni. La foto-interpretazione delle ortofoto più recenti permette di familiarizzare con il settore studiato e di identificare i principali depositi e forme, che vengono inseriti nel GIS. Questo permette anche di evidenziare le eventuali incertezze che possono essere eliminate unicamente con rilievi di terreno, per completare la cartografia geomorfologica. E’ stata inoltre realizzata una catena di trattamento semi-automatico per l’individuazione delle modificazioni geomorfologiche attraverso telerilevamento, per facilitare l’aggiornamento della banca dati.

Sono stati stabiliti due livelli diversi di precisione. Alcuni margini proglaciali sono stati oggetto di una cartografia geomorfologica dettagliata, che include non solo le forme e le formazioni glaciali e fluvio-glaciali, ma anche quelle strutturali (come le scarpate), periglaciali (rock glaciers), fluviali (terrazzi) e di tipo gravitativo (scivolamenti). Per altre aree, gli altri margini proglaciali hanno beneficiato unicamente di una cartografia sommaria che distingue i sedimenti (morene) e i depositi in genere da una parte e gli affiora-menti rocciosi dall’altra.

Questo archivio geomorfologico può essere utilizzato per ricostruire le differenti estensioni dei ghiacciai dalla fine della PEG. Allo stesso tempo, il database è utile per la valutazione della predisposizione dei margini proglaciali all’insorgenza di pericolosità: ha permesso per esempio la realizzazione di un inventario dei laghi di origine glaciale che sono comparsi dopo la fine della PEG, in particolare a partire dagli anni Ottanta. Questo inventario è associato a un database che riporta il tipo di lago, la sua superficie e le sue caratteristiche principali, tra le quali la data di comparsa (quando disponibile).

Condizioni di utilizzo dei dati

L’accesso e la visualizzazione dei dati relativi ai ghiacciai valdostani sono liberi. Per qualsiasi altro utilizzo (elaborazioni, studi, ricerche) è necessario fare richiesta alla Regione autonoma Valle d’Aosta (Struttura organizzativa attività geologiche), proprietaria dei dati, o alla Fondazione Montagna sicura (villacameron@fondms.org), che gestisce l’aggiornamento del catasto, indicando nome, organismo di appartenenza, indirizzo, contatto email e l’utilizzo che si intende fare dei dati.

Si prega di citare la seguente fonte in tutti i documenti che fanno uso di tali dati: Catasto ghiacciai della Regione autonoma Valle d’Aosta – http://catastoghiacciai.regione.vda.it/Ghiacciai/MainGhiacciai.html